Forfettari: Vies se gli acquisti intra-Ue superano 10mila €
Un forfettario, nel modello di inizio attività Iva, ha erroneamente indicato un volume d'affari nel riquadro delle operazioni comunitarie: di conseguenza, è stato incluso nel Vies. Da quel momento ha effettuato acquisti di beni: 1) da operatori Ue, non comunicando la partita Iva, e dunque i fornitori Ue hanno applicato l'Iva del loro Paese; 2) da Amazon, succursale italiana, che ha applicato l'Iva al 22%; 3) da soggetti Ue che hanno indicato in fattura la dicitura "inversione contabile ex articolo 194 della direttiva 2006 Cee"; 4) dalla Cina. Premesso che tutti questi acquisti non superano 5mila euro complessivamente, per gli acquisti di cui al punto 3, relativi al 2018, il forfettario - oltre a versare l'Iva - è tenuto a presentare il modello Intrastat, nonostante quanto previsto dal provvedimento 25 settembre 2017? Per gli acquisti di cui al punto 4, il forfettario deve porre in essere particolari adempimenti? E come accertarsi che il fornitore abbia assolto dazi e Iva in dogana?
Quesito con risposta a cura di
Giampaolo Giuliani
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