Previdenza e pensioni

    Gestione separata per i soci della Srl non «artigiana»

    Una societa Srl che solge attività nel settore metalmeccanico è costituita da quattro soci: il padre e tre figli. Il padre possiede il 55% del capitale, è presidente del consiglio di amministrazione e non lavora nella società in quanto pensionato. I tre figli, ognuno con il 15% delle quote, sono membri del consiglio di amministrazione e lavorano nella società. I tre figli percepiscono un compenso mensile come consiglieri, e sono assicurati all'Inail in quanto soci che lavorano. I tre figli non possono però iscriversi all'Inps artigiani, perché la società non è iscrivibile, in quanto la maggioranza dei soci, intesa come quote societarie, non partecipa in modo continuativo e attivo all'attività d'impresa. Se sono valide le considerazioni di cui sopra, i tre figli soci, ai fini previdenziali, sono solo soggetti all'iscrizione e al pagamento nella Gestione separata Inps, in base ai compensi percepiti: giusto? Il reddito della società non determina imponibile previdenziale per i soci.

    • Quesito con risposta a cura di

      Aldo Forte

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