Gli scatti premiali a docenti universitari in quiescenza
La circolare Inpdap 1/2005 comprendeva, tra le voci retributive che concorrono a determinare la quota A di pensione dei docenti universitari, anche le «quote mensili di cui all’articolo 161 della legge 11 luglio 1980 n. 312». L’articolo citato prevedeva che, ai fini del calcolo della base pensionabile, «l'ultimo stipendio integralmente percepito deve essere maggiorato delle quote mensili della successiva classe di stipendio o del successivo aumento periodico, maturate all'atto della cessazione dal servizio». Successivamente, il Dpr 232/2011 ha stabilito che l'attribuzione delle classi stipendiali sia trasformata su base premiale e sia «subordinata ad apposita richiesta e all'esito positivo della valutazione». Si chiede se il passaggio da scatti di anzianità a scatti premiali pregiudichi o meno il diritto alla maggiorazione pro quota della base pensionabile e il diritto a chiedere una valutazione successiva (anche dopo il collocamento a riposo) della quota di periodo di servizio maturato fino alla cessazione dal servizio.
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