Redditi di lavoro autonomo

    I bolli rientrano nella base imponibile del forfettario

    Un notaio applica il regime forfettario, ed emette fattura indicando il valore dell'onorario e il riaddebito delle spese sostenute in nome e per conto del cliente (imposta di registro, imposta di bollo, diritti ipotecari e di registro). Queste spese vengono inserite in una piattaforma dell'agenzia delle Entrate, con addebito diretto al notaio. Ritengo che esse, ex articolo 15 del Dpr 633/1972, in quanto sono sostenute nell'ambito del mandato di rappresentanza, non possano intendersi come compenso, mentre, con la risposta all'interpello 428/2022, l'agenzia delle Entrate ha affermato che i bolli rappresentano un ricavo. A mio parere, gli importi anticipati dal notaio sono mere anticipazioni finanziarie e, non rientrando nei compensi, non rientrano neppure nel valore di 85mila euro, fissato per restare nel regime forfettario, anche se, in molte parcelle, tali spese superano il valore dell'onorario. Qual è il parere dell’esperto?

    • Quesito con risposta a cura di

      Paolo Meneghetti

      Professionista

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