I buoni spesa al cliente artigiano non sono liberalità
Un artigiano elettricista, avendo raggiunto un determinato importo di acquisti di prodotti di una determinata marca, ha ricevuto, da parte del proprio fornitore, un certo numero di “buoni spesa” del valore fisso di 25 euro. Questi buoni spesa possono essere utilizzati per acquisti in supermercati e in altri esercizi commerciali aderenti. L’artigiano deve includere in qualche modo tali buoni spesa nella determinazione del proprio reddito d’impresa, o essi possono essere considerati come delle liberalità, che nulla hanno a che fare con il reddito d'impresa?
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