I criteri per individuare la commercialità dell'ente
Un'associazione di promozione sociale (Aps) ha entrate da quote associative, per 11mila euro, ed entrate da corrispettivi specifici, per 10mila euro; i costi totali ammontano a 12mila euro. I costi sono, dunque, inferiori alle entrate complessive, ma maggiori delle entrate derivanti dalle sole quote associative. L'attività è commerciale, in quanto il totale entrate è maggiore delle uscite, oppure è possibile non considerare reddito le entrate da quote associative e, quindi, i costi sono maggiori dei corrispettivi specifici e l'attività non è commerciale?
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