I finanziamenti del socio emersi a successione chiusa
Un socio (senza coniuge né figli) di due distinte società, una Snc e una Srl, muore lasciando in eredità rispettivamente:- la quota di partecipazione nella Snc a due fratelli e tre nipoti;- la quota di partecipazione nella Srl a due fratelli e un nipote.Chiusa la successione, tuttavia, si scopre che il defunto, oltre alle quote societarie, vantava anche, verso entrambe le società partecipate, crediti personali per finanziamenti infruttiferi che non erano stati annoverati nell’asse ereditario.Come considerare ai fini successori i sopravvenuti crediti personali per finanziamenti infruttiferi, in mancanza di indicazioni testamentarie? Sono attribuibili a tutti gli eredi (fratelli viventi e figli di due fratelli premorti) o vanno ripartiti in base all’assegnazione ereditaria delle partecipazioni nelle rispettive società finanziate?
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