I passaggi per far valere le dimissioni «per fatti concludenti»
Chiedo un parere circa la fattispecie di dimissioni per fatti concludenti: se un lavoratore è assente non giustificato per tempi lunghi, il datore di lavoro può ritenerlo dimissionario? Se sì, come deve comportarsi per la comunicazione telematica della cessazione del rapporto di lavoro? Qual è l'interpretazione da accogliere che più tutela lavoratore e datore di lavoro? Il dubbio sovviene alla luce della previsione del Ddl Lavoro al riguardo, non confermata nel relativo decreto, nonché dal confronto di due interpretazioni opposte sulla questione, ovvero la sentenza della Corte di Cassazione 1025/2015 e la sentenza del Tribunale di Udine 20/2022.
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