Il coniuge convivente non può detrarre sull'alloggio locato
In una coppia sposata, la moglie è proprietaria al 100% di un appartamento, in un condominio, locato nel 2024 con cedolare. Nello stesso anno, il marito (familiare convivente) ha sostenuto spese per lavori condominiali, pagando con bonifici al condominio. Poiché, per errore, l’amministratore ha intestato la certificazione alla moglie, il marito - con dichiarazione sostitutiva di atto notorio - ha attestato di avere sostenuto la spesa. Perché egli possa beneficiare dei vantaggi fiscali, lo status di convivenza e la disponibilità dell’immobile devono sussistere nel momento di sostenimento delle spese sull’immobile (circolare 17/E/2023). D'altro canto, la circolare 7/E/2017 prevede che, «anche quando la spesa è sostenuta dal familiare convivente del proprietario», il familiare «potrà portare in detrazione le spese sostenute per i lavori condominiali». Sul documento rilasciato dall'amministratore, comprovante il pagamento della quota millesimale, il convivente dovrà indicare i propri estremi anagrafici e l'attestazione dell'effettivo sostenimento delle spese (circolare 11/E/2014, risposta 4.2). Trattandosi di spese per lavori condominiali, e non sull'appartamento, il marito può detrarre le spese, pur essendo la casa locata a terzi, e, quindi, non configurandosi il requisito della disponibilità?
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







