IL CREDITO PIGNORATIZIO PER CANONI DI LOCAZIONE
Un contribuente (creditore pignoratizio) ha riscosso, nel 2015, un credito pari a 6.399,26 euro, derivante da canoni di locazione non pagati, in seguito al pignoramento dello stipendio dell'ex inquilino (debitore) presso il datore di lavoro del medesimo (terzo erogatore). Il credito per il quale si è proceduto con il pignoramento presso terzi ammonta a 29.362,45 euro ed è così suddiviso: 19.000 euro a titolo di canoni di locazione, 3.851,15 come interessi di mora su canoni di locazione, 6.511,30 come rimborso spese processuali. Il creditore, nella dichiarazione dei redditi del 2016 (relativa ai redditi 2015), avrebbe dovuto riportare la cifra riscossa?La somma percepita nel 2015 (6.399,26 euro) è inferiore a quella stabilita a titolo di "rimborso spese processuali", pari, come detto, a 6.511,30 euro. Secondo il contribuente, solo le somme eccedenti l'importo imputabile a titolo di "rimborso spese processuali" verranno dichiarate nell'anno di effettiva percezione. Qual è il parere dell'esperto?
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