Accertamento e Riscossione

    Il professionista che versa per competenza è sanzionabile

    Sono un professionista e ho ricevuto un avviso di accertamento per l’anno 2018, con intimazione al pagamento delle imposte sul reddito e sul valore aggiunto. Ho sempre tenuto la contabilità ordinaria dichiarando i ricavi dell’anno anche se non sono stati incassati (è stata emessa fattura a tutti i clienti e non pre-parcella) pagando le imposte e l’Iva per competenza e non per cassa. L’ufficio mi richiede le imposte e l’Iva sugli incassi avvenuti nell’anno 2018, riferiti a fatture di anni precedenti, sulle quali io ho già pagato le imposte e l’Iva (per competenza) e contestandomi in base all'articolo 54 del Dpr 917/1986, il tipo di contabilità che dovrebbe essere per cassa e non per competenza. È giusto che l’ufficio mi chieda di pagare due volte le imposte e l’Iva? Preciso che ho pagato imposte e Iva anche su fatture emesse a ditte che poi sono fallite senza portarle in detrazione al momento della conclusione del fallimento.

    • Quesito con risposta a cura di

      Tommaso Landi

      Professionista

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