Il riaddebito delle spese segue lo stesso regime del canone
Una Srl immobiliare di gestione dà in locazione un appartamento, di categoria catastale A/10, a uso ufficio, a un'associazione professionale. Il contratto di locazione è soggetto a Iva al 22 per cento, per opzione del locatore rispetto al regime naturale di esenzione, e prevede che tutti gli oneri condominiali siano a carico del conduttore, il quale versa ogni mese al locatore una somma di 500 euro a titolo di acconto, salvo conguaglio annuale. La Srl immobiliare locatrice deve applicare l’Iva a questi versamenti, in assimilazione al canone di locazione, e con l’aliquota dello stesso? Oppure questi versamenti si possono considerare esclusi, ex articolo 15 del Dpr 633/1972 (anticipazione in nome e per conto), nonostante il fatto che i pagamenti degli oneri condominiali vengono effettuati dal locatore secondo gli importi e alle scadenze comunicate dall’amministrazione condominiale? Se l’immobile dato in locazione a uso ufficio/uso diverso da abitazione non fosse tale per natura (categoria catastale A/10), ma per destinazione (categoria catastale A/2), il versamento, nella modalità descritta, degli oneri condominiali dal conduttore al locatore sarebbe da considerare escluso, secondo quanto disposto dall'articolo 15 del Dpr 633/1972, decreto Iva? Oppure sarebbe soggetto a Iva, con applicazione della stessa aliquota cui è soggetto il canone di locazione?
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