IL «RIENTRO DEI CERVELLI» DOPO LA BORSA DI RICERCA
Vorrei il vostro parere in merito all'applicazione dell'articolo 44, legge 78/2010, cosiddetta "rientro dei cervelli", per mio figlio, che ha svolto attività di ricerca con una borsa di studio Marie Curie follwship co-fund, erogata da una fondazione tedesca, presso l'università di Oxford per 2 anni consecutivi. Da giugno 2016 è professore associato presso una università italiana. La legge in oggetto prevede come requisito soggettivo una documentata attività di ricerca presso università o centri di ricerca privati/pubblici all'estero. Può essere considerata attività di ricerca quella effettuata attraverso una borsa di studio non erogata direttamente dall'università estera con la quale non esisteva alcun tipo di contratto e l'unico contatto era costituito dal tutor e dalla messa a disposizione di uno studio? Non c'è stata iscrizione all'Aire e le tasse sulla borsa sono state pagate in Italia.
Quesito con risposta a cura di
Amedeo Sacrestano
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