Pubblico impiego

    Il taglio ferie unilaterale alla dipendente di una Usl

    Una dipendente pubblica di un'azienda Usl, con part time orizzontale e con profilo orario depositato ormai da oltre un decennio, è impiegata, da circa sei anni, in un altro reparto. La lavoratrice in questione si è vista modificare, senza alcun preavviso, il numero di giornate di ferie annuali da 32 a 30. La risposta aziendale alla richiesta di chiarimenti è stata che, essendo il nuovo reparto aperto per sette giorni invece che per cinque, come il precedente, anche il numero di giornate di ferie spettante doveva variare. Si fa, però, presente che la dipendente continua ad avere un profilo orario (e lavorativo) articolato sempre su cinque giornate (da lunedì a venerdì) e, quindi, nel concreto nulla è cambiato, almeno sotto questo aspetto, contrattualmente. Si chiede, pertanto, se è legittimo, nonostante quanto a suo tempo regolarmente pattuito e risultante, che l'azienda - a fronte di mutamenti organizzativi aziendali - modifichi unilateralmente il contratto nella parte riguardante le giornate di ferie spettanti.

    • Quesito con risposta a cura di

      Aldo Ciccarella

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