L'ACQUISTO INTRA-UE DEV'ESSERE INTEGRATO
Una ditta individuale acquista uno stock di penne, con l'incisione della propria ragione sociale, da una società Ue che spedisce direttamente dalla propria sede, ovvero dall'Irlanda. La ditta irlandese ha un rappresentante fiscale in Italia, e nella fattura viene specificato che quest'ultimo si occuperà della presentazione dell'Intra. Posto che la merce non parte dall'Italia, come si deve comportare il contribuente italiano in merito a Intra, reverse charge (autofattura o integrazione) e spesometro?
Quesito con risposta a cura di
Stefano Aldovisi
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