L'ADDETTO DEVE RIFIUTARSI DI COMPIERE ATTI ILLECITI
Precisato che il pubblico dipendente può opporsi all’ordine di servizio illegale/illegittimo operato ex articolo 23, comma 3, lettera h, del Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) 1994/1997 del comparto Regioni–autonomie locali - secondo cui il prestatore di lavoro è obbligato a eseguire le disposizioni inerenti all'espletamento delle proprie funzioni o mansioni che gli siano impartiti dai superiori, ma, se ritiene che l'ordine sia palesemente illegittimo, deve farne rimostranza a che l'ha impartito, dichiarandone le ragioni e, se l'ordine è rinnovato per iscritto, ha il dovere di darvi esecuzione - si chiede quali sono gli ambiti giuridici nei quali un pubblico dipendente può opporsi a un ordine palesemente illecito/illegittimo.
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