L'imposta per la plusvalenza derivante dal conto in valuta
Sono titolare di un conto corrente in dollari, aperto anni fa in una banca italiana, con il versamento di un assegno pervenutomi da una zia, deceduta negli Stati Uniti. Ho aperto il conto in valuta per evitare di dover ricorrere al cambio nel caso in cui avessi deciso di acquistare titoli emessi in dollari. Mesi fa, nel chiedere spiegazioni circa un addebito di circa mille dollari, la banca mi ha spiegato che si tratta dell’imposta sulla plusvalenza venutasi a creare a seguito delle oscillazioni del valore del dollaro. Ho proposto reclamo e chiesto la restituzione della somma trattenuta, evidenziando che, avendo utilizzato, per l’investimento, valuta già nella mia disponibilità, quel tipo di plusvalenza non si è potuto formare. La banca ha rigettato il reclamo e io vorrei sapere se ha agito correttamente.
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