L'invio di corrispettivi errati va segnalato come anomalia
Una catena di negozi di abbigliamento rileva che l'importo dei corrispettivi trasmessi telematicamente, tramite registratore telematico (distinto tra pagamenti Pos e contanti), diverge, in alcuni periodi, da quanto effettivamente incassato con le medesime modalità di pagamento. Lo scostamento è di entità modesta (talvolta, addirittura solo di pochi euro) e, nel complesso, non supera il 5% del fatturato del periodo. La causa è verosimilmente riconducibile a errori materiali di digitazione da parte del personale di cassa, al momento dell'emissione del documento commerciale. Si chiede se sia prevista una procedura specifica per la correzione o la rettifica dei corrispettivi già trasmessi all'agenzia delle Entrate (per esempio, tramite l'area riservata "Fatture e corrispettivi"), ed entro quali termini debba essere effettuata. Quale regime sanzionatorio si applica in caso di rettifica spontanea rispetto a una eventuale contestazione da parte dell'Agenzia in sede di controllo?
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







