Iva

    L'invio di corrispettivi errati va segnalato come anomalia

    Una catena di negozi di abbigliamento rileva che l'importo dei corrispettivi trasmessi telematicamente, tramite registratore telematico (distinto tra pagamenti Pos e contanti), diverge, in alcuni periodi, da quanto effettivamente incassato con le medesime modalità di pagamento. Lo scostamento è di entità modesta (talvolta, addirittura solo di pochi euro) e, nel complesso, non supera il 5% del fatturato del periodo. La causa è verosimilmente riconducibile a errori materiali di digitazione da parte del personale di cassa, al momento dell'emissione del documento commerciale. Si chiede se sia prevista una procedura specifica per la correzione o la rettifica dei corrispettivi già trasmessi all'agenzia delle Entrate (per esempio, tramite l'area riservata "Fatture e corrispettivi"), ed entro quali termini debba essere effettuata. Quale regime sanzionatorio si applica in caso di rettifica spontanea rispetto a una eventuale contestazione da parte dell'Agenzia in sede di controllo?

    • Quesito con risposta a cura di

      Giorgio Confente

      Professionista

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