La cessione delle rate residue a seguito di sopravvenuta incapienza
Nel 2020 ho effettuato dei lavori su un immobile di mia esclusiva proprietà (una seconda casa data in locazione) rientranti nell'articolo 16-bis del Dpr 917/1986 per recupero patrimonio edilizio, per i quali ho beneficiato della detrazione fiscale del 50 per cento. Dal 1° gennaio 2023 non lavoro, percepisco il solo reddito di locazione su cui pago la cedolare secca e poiché fiscalmente non posso essere considerata a carico di mio marito (il reddito di locazione supera la cifra di 2.840,51 euro annui), il mio consulente mi ha detto che, a partire dalla dichiarazione dei redditi del 2024, non potrò più fruire della detrazione fiscale in quanto soggetto incapiente. È possibile "cedere" le rate residue a mio marito, come avviene per il bonus edilizio del 110 per cento?
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