La dichiarazione del lavoratore in Germania non iscritto all'Aire
Un cittadino italiano dal 1° gennaio 2021 lavora come dipendente per una società tedesca. Ha svolto la propria attività all’estero per la quasi totalità dell’anno 2021, mantenendo la residenza in Italia e non iscrivendosi all’Aire. Ha ricevuto dal datore di lavoro tedesco la certificazione del compenso per l’anno 2021, indicante i contributi previdenziali versati e le ritenute fiscali subite. Nel 2022 ha ricevuto anche Cu 2022 per arretrati di lavoro dipendente relativi all’anno 2020, ed è proprietario di un immobile in Italia destinato ad abitazione principale, sul quale ha effettuato spese di ristrutturazione. S Deve dichiarare il reddito di lavoro tedesco nel quadro RC del modello Redditi Pf 2022(al netto degli oneri previdenziali), scomputando nel quadro CE l’imposta pagata in Germania dall’imposta italiana, oppure, in forza dell’articolo 15, commi 1 e 2, della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Germania, non deve dichiarare il reddito tedesco? Tale tesi sarebbe peraltro avvalorata dalla sentenza della Cassazione 14 aprile 2021 n. 9725. In questo caso dovrebbe presentare il modello Redditi Pf 2022 per i soli redditi italiani, per far valere detrazioni fiscali sugli oneri sostenuti nel 2021?
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