Edilizia e Urbanistica

    La domanda fatta nel '95 e tuttora inevasa dal Comune

    Ho ereditato da uno zio un immobile in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico (si trova a meno di 300 metri dal mare). L'immobile presentava un piccolo abuso edilizio per il quale mio zio ha presentato domanda di condono edilizio nel 1995 (ex legge 724/1994). Il Comune, però, non ha mai fornito una risposta.Più precisamente, dalla documentazione in mio possesso, risulta che mio zio ha presentato richiesta di sanatoria entro i termini, ha pagato regolarmente l'oblazione e gli oneri dovuti, e il Comune ha risposto con una richiesta di ulteriore documentazione, puntualmente fornita.Vengo ora a sapere che il Comune non ha mai esaminato la richiesta, che è tuttora inevasa dopo 27 anni, nonostante fosse previsto anche l'inoltro alla Commissione paesaggio della Regione.In questo caso, si può considerare il Comune inadempiente? Ci sarebbero i presupposti affinché si formi il silenzio-assenso? Quale può essere la via più semplice per ottenere finalmente la concessione in sanatoria?

    • Quesito con risposta a cura di

      Massimo Sanguini

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