La permuta di beni comunali è vietata senza «trasparenza»
Un ente locale è proprietario di un automezzo tecnico che ha dato in comodato d'uso all'appaltatore del servizio, individuato mediante gara. L'appaltatore propone, ora, di permutare (ex articolo 1552 del Codice civile) il mezzo comunale - valutato mediante apposita perizia di stima - con una corrispondente riduzione del canone mensile che il Comune normalmente paga per l'appalto in essere. È legittimo per l'ente locale procedere alla permuta con l'appaltatore, ex articolo 1552 del Codice civile, oppure l'alienazione del mezzo tecnico deve obbligatoriamente realizzarsi solo mediante procedura a evidenza pubblica? Se la risposta è affermativa, è corretto, sul piano contabile-fiscale, registrare in bilancio una minore spesa di parte corrente, dato che l'appaltatore ridurrà l'importo delle future fatture, per poi dismettere il mezzo dall'inventario comunale e registrare una corrispondente minusvalenza patrimoniale?
Quesito con risposta a cura di
Mario Maceroni
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