LA RESPONSABILITÀ MEDICA E L'ITER DEL CONTENZIOSO
Nel 2015 a mia moglie è stata impiantata una protesi di rivestimento in metallo all'anca sinistra. Già nei primi mesi successi all'impianto mia moglie lamentava al chirurgo dolori all'anca e "scricchiolii" che, a detta del medico, erano solo fastidi post-operatori, che con il tempo si sarebbero attenuati fino a scomparire. Cosi non è stato: i dolori sono diventati sempre più persistenti. Fino ad arrivare all'ultimo controllo del mese scorso, quando - trovando i dolori finalmente "anomali" - il chirurgo ha chiesto delle analisi specifiche, da cui è emerso che mia moglie è ora affetta da "metallosi", dovuta dall'usura della protesi difettosa, che ha causato un aumento smisurato di metalli pesanti nel sangue. A causa di tutto ciò, dev'essere espiantata con la massima urgenza la vecchia protesi, per sostituirla con una nuova ma di "vecchia concezione", prima che si verifichino danni permanenti. Quale iter seguire per una richiesta di danni?
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