La sorte della cauzione dopo la risoluzione
A marzo 2020 è stata firmata la risoluzione anticipata di un contratto di affitto in cedolare secca al 30 aprile, concordando che le due mensilità di deposito cauzionale versate dal conduttore al locatore a inizio contratto venissero utilizzate a copertura dei canoni dovuti per i mesi di marzo e aprile. Creatasi la situazione Covid-19, non è stato più possibile rispettare il rilascio dell'immobile al 30 aprile da parte del conduttore e, dunque, in accordo telefonico con il locatore si è stabilito di rimandare la consegna della casa a data da definirsi. Sempre per la situazione Covid-19, a oggi la situazione è rimasta invariata, senonché il locatore, tramite raccomandata recapitata senza la firma del destinatario, chiede il ripristino della cauzione considerando nulla la risoluzione firmata a marzo.Può farlo, considerando la situazione attuale e l'intenzione del conduttore di consegnare l'immobile quanto prima?
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