La strada per regolarizzare il Pos indicato come contante
Dal 1° gennaio 2026, un esercente ha regolarmente memorizzato e trasmesso gli importi dei corrispettivi giornalieri e ha correttamente liquidato l’Iva, ma ha erroneamente indicato come “contanti” anche gli incassi effettuati tramite Pos. L’errore ha interessato tutte le giornate di apertura, in ciascuna delle quali vi è stato almeno un pagamento elettronico. I Pos risultano regolarmente associati al registratore telematico. Considerato che l’articolo 11, comma 2-quinquies, del Dlgs 471/1997 prevede, in assenza di effetti sulla liquidazione del tributo, una sanzione di 100 euro per ciascuna trasmissione, entro il limite di 1.000 euro per trimestre, si chiede se sia applicabile il ravvedimento operoso e se la riduzione debba applicarsi al limite trimestrale di 1.000 euro o alle singole sanzioni di 100 euro.
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