Lavori su edifici vincolati: se la Soprintendenza «tace»
Un appartamento situato in un edificio vincolato dev'essere ristrutturato. Il proprietario, tramite il tecnico, ha inoltrato alla Soprintendenza competente le richieste di autorizzazione necessarie per eseguire i lavori. Nonostante ripetuti solleciti via pec (posta elettronica certificata), a circa 20 mesi dalla prima richiesta non è arrivata alcuna risposta. Non esiste il silenzio-assenso? Come può procedere il proprietario, il quale rischia di perdere le agevolazioni fiscali che andranno a scadenza a causa dell'inerzia della Soprintendenza?
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