Lavoro da casa, buoni pasto «salvati» da accordi aziendali
È lecito il comportamento di una primaria azienda di telecomunicazioni la quale ha previsto, nell'accordo stipulato con i dipendenti, che nelle giornate di "lavoro agile" (smart working) svolte dal proprio domicilio non venga riconosciuto il buono pasto? Pongo questo quesito in relazione al fatto che il ministero del Lavoro ha previsto che ai lavoratori "agili" sia garantita la parità di trattamento - economico e normativo - rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie.
Quesito con risposta a cura di
Alberto Bosco
ProfessionistaProcedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati






