Lavoro per un datore svizzero: serve rappresentanza in Italia
Un lavoratore impatriato, residente fiscalmente in Italia, riceve una proposta di lavoro, come dipendente in smart working, da una società con sede all'estero (Svizzera). La società estera è obbligata ad aprire una rappresentanza previdenziale in Italia, al fine di provvedere al pagamento dei contributi alla gestione Inps lavoratori dipendenti, sia per la propria quota che per la quota del lavoratore? Oppure è applicabile l'accordo con l'Italia, entrato in vigore il 1° gennaio 2024 (si veda il messaggio Inps 1072/2024, recante «Regolamentazione comunitaria. Settore legislazione applicabile. Accordo Quadro sull’applicazione dell’articolo 16, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 883/2004 nel caso di telelavoro transfrontaliero abituale»)? Essendo, questo soggetto, un impatriato che beneficia della detassazione al 50% dell'imponibile, anche i contributi previdenziali devono essere calcolati sul 50% dell'imponibile?
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