Le abitazioni in comodato ai figli sono «seconde case»
Una contribuente è proprietaria di un immobile nel quale dimora, e che per lei costituisce abitazione principale. Possiede, poi, un secondo immobile, che ha concesso in comodato gratuito alla figlia, che vi ha la residenza. La figlia non è a carico della madre. Se la madre sostiene opere di ristrutturazione per il secondo immobile, considerato che quest'ultimo è adibito ad abitazione principale della figlia, può fruire della detrazione al 50 per cento, oppure si applica l'aliquota più bassa del 36 per cento?
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