Enti del terzo settore

    LE DONAZIONI DI TERZI NON SONO IMPONIBILI IRES

    Una Onlus dedita a scopi umanitari, in particolare in Africa (aiuto di bambini e adulti in difficoltà economiche o sociali attraverso adozioni a distanza, dotazioni di apparecchiature ospedaliere, fornitura di derrate alimentari, eccetera) riceve donazioni in denaro che pervengono da varie fonti: da enti collegati al vaticano, da organizzazioni umanitarie residenti negli stati uniti, da privati per il mantenimento delle adozioni a distanza e in piccolissima parte dalla destinazione del cinque per mille. Queste donazioni non pervengono da manifestazioni di sensibilizzazione ma da conoscenze dirette del legale rappresentante e dalla sua famiglia e, per le adozioni a distanza, dal passa parola. Fanno parte del reddito imponibile ai fini Ires in quanto non pervenute in occasione di manifestazioni di sensibilizzazione? Inoltre, se l’ente decidesse di non iscriversi al Registro unico del Terzo settore, quali conseguenze negative avrebbe, oltre a escludere l’acronimo Onlus dalla propria denominazione sociale, a non accedere al cinque per mille e alla responsabilità in proprio dell'amministrazione per le eventuali obbligazioni?

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