Bonus edilizi

    Minicondomìni: niente 70% alla separazione di impianti

    Un minicondominio di due appartamenti separatamente accatastati, in comproprietà tra due sorelle, ha un unico accesso dalla strada. Al piano terra abita una sorella; al primo piano, al quale si accede tramite una scala esterna, abitano i genitori, titolari di usufrutto concesso dalle figlie. In comune ci sono l'impianto idrico e quello di riscaldamento, nonché la scala interna che collega il primo piano al piano terra e allo scantinato per l'accesso al locale caldaia, alla lavanderia e al garage. Fruendo del superbonus 70 per cento, si vogliono realizzare il cappotto termico esterno, l'impianto fotovoltaico e la sostituzione della caldaia a gas a condensazione, funzionante dal 1995. Si chiede se è possibile sostituire l'unica caldaia, che consuma molto, con due pompe di calore, e realizzare due impianti idrici autonomi, per massimizzare il risparmio e rendere più indipendenti gli appartamenti, rispettando le condizioni previste per il superbonus. Se ciò non fosse possibile, si manterrà un solo impianto idrico e, nelle spese agevolate, non verrà inserita la seconda pompa di calore.

    • Quesito con risposta a cura di

      Marco Zandonà

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