Non c’è impresa per l’affitto di tre stanze in un immobile
Un contribuente, che svolge attività di libero professionista, ha acquistato, qualche anno fa, l'immobile che attualmente costituisce la sua abitazione principale. Da questa, al piano terra, ha ricavato tre stanze, che affitta, con contratto di locazione breve, nei periodi estivi. Talvolta, questo soggetto fornisce servizi di pulizia delle stesse, mentre non fornisce mai agli ospiti servizi extra, quali colazioni, pasti, guide eccetera. Alla luce delle novità introdotte dalla legge di Bilancio per il 2026 (n. 199/2025), la locazione di tre stanze, che fanno parte di un immobile accatastato come una sola unità, obbliga il contribuente a gestire l'attività in maniera imprenditoriale, e non più occasionale, oppure la normativa riguarda solamente il numero di unità immobiliari locate (in questo caso, solo una), e non le singole stanze?
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