Non più agevolabile la caldaia a combustibile fossile
A ottobre 2025, il nostro condominio ha sostituito la caldaia centralizzata con una nuova a condensazione a gas, pagando le spese interamente nel 2025. L'intervento include anche l'installazione di uno scambiatore a piastre, della pompa inverter, la nuova regolazione climatica e il rifacimento delle linee. L'amministratore sostiene che l'intervento è detraibile al 50 per cento, come manutenzione straordinaria, ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986, Tuir, in quanto non sarebbe «semplice sostituzione della caldaia», e che l'esclusione prevista dalla legge di Bilancio per il 2025 (n. 207/2024) riguarderebbe solo l’ecobonus, e non il bonus ristrutturazioni. A parere dell'esperto - tenendo conto dell'articolo 1, comma 55, lettere a e b, della legge di Bilancio per il 2025, che esclude esplicitamente entrambi i bonus, e della circolare 8/E/2025, che, al paragrafo 2.1, definisce la «installazione» come «acquisto, assemblaggio e messa in funzione di una caldaia unica» - la presenza di componenti aggiuntivi è sufficiente a sottrarre l'intervento dall'esclusione, o la natura del generatore installato è comunque dirimente?
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