Bonus edilizi

    Per costruzione e antifurto operano plafond differenti

    Nel 2026, un contribuente ha acquistato un immobile, oggetto di interventi di recupero edilizio eseguiti da un’impresa di costruzioni. Il prezzo di acquisto ha già raggiunto il limite massimo di 96mila euro, previsto per la detrazione del 50 per cento (calcolata sul 25% del prezzo). Il contribuente intende, ora, installare un impianto antifurto, intervento riconducibile alla lettera f dell’articolo 16-bis del Tuir, Dpr 917/1986. Si prospettano due ipotesi, relative alla installazione dell'antifurto nel 2026 o nel 2027. Si chiede se la spesa per l’antifurto possa essere portata in detrazione in una delle due ipotesi citate, oppure se debba ritenersi non detraibile in entrambi i casi, in quanto il plafond di 96mila euro risulta già integralmente assorbito dall’acquisto dell’immobile ristrutturato. Si chiede un chiarimento sull'interpretazione del limite di spesa e sulla possibilità di considerare l’intervento di installazione di un antifurto come autonomo rispetto a quello realizzato dall’impresa costruttrice.

    • Quesito con risposta a cura di

      Marco Zandonà

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