Per il recesso è necessaria l'impossibilità sopravvenuta
Prima della pandemia avevo sottoscritto un abbonamento a un centro sportivo, sotto forma di tessera a ingressi in piscina con la formula del nuoto libero. La carta costava 200 euro e a ogni ingresso in piscina si scalavano 6 euro. Successivamente, a causa del Covid, la piscina ha chiuso, riaprendo poi dal mese di agosto 2021.La mia tessera ha un fondo residuo di 118 euro, ma al momento non ho intenzione di riprendere l'attività sportiva, anche perché sono subentrati diversi problemi fisici di salute che non mi permettono di nuotare. Mi sono rivolto alla direzione del centro sportivo per chiedere il rimborso dei 118 euro, ma mi è stato detto che ciò non è possibile: secondo i gestori del centro, si può solo posticipare la scadenza della carta (che è annuale) o fare un voucher di pari importo da utilizzare per altre attività della struttura, ma non è possibile effettuare il rimborso del residuo rimasto sulla carta.È davvero così? Quali tutele ha il consumatore in questi casi?
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