Più verifiche sulla natura di vendite private online
Sono un lavoratore dipendente del settore privato. Il mio commercialista mi ha inviato il riepilogo dell’elaborazione del modello 730/2026 e, alla mia richiesta di chiarimenti sulla riduzione dell’importo che mi verrà rimborsato, mi ha risposto che, quest’anno, sono stati inseriti i redditi derivanti dalle vendite effettuate su una piattaforma online, da me comunicate tramite il modulo Dac7. Si tratta di 45 transazioni per un totale di circa 2.800 euro, riguardanti oggetti in larga parte vecchi o usati, non riconducibili ad attività di rivendita con finalità di lucro. A supporto di ciò, ho scaricato il dettaglio e le ricevute di tutte le transazioni, nelle quali è chiaramente indicato (già nel titolo degli annunci) che si tratta di oggetti usati, venduti a valori nettamente inferiori al prezzo originario. Mi chiedo, quindi, se, nonostante la natura occasionale e il carattere di beni usati, sia corretto considerare queste vendite come attività commerciale e, pertanto, assoggettare a tassazione le somme da esse ricavate.
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