Problematico lo sconto sul box comprato all'asta fallimentare
Ho acquistato un appartamento con box pertinenziale nell'ambito di una procedura d'asta in seguito al fallimento dell'impresa costruttrice. L'importo corrispondente, in ossequio alla procedura d'asta, è stato versato a mezzo normale bonifico intestato alla procedura fallimentare. Volendo fruire delle detrazioni fiscali del 50% per l'acquisto del box, in ottemperanza alla circolare 43/E/2016, è stato chiesto al curatore fallimentare di rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio che attesti che i corrispettivi accreditati a favore dell'impresa sono stati inclusi nella contabilità di quest'ultima, ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del reddito del percipiente. Il curatore si è rifiutato di rilasciare tale dichiarazione con la motivazione che il fallimento ha un unico periodo d'imposta dall’apertura alla chiusura, e che le imposte sono dovute solo se esiste un residuo attivo. Quindi, a suo dire, le somme incassate sicuramente non concorreranno alla formazione del reddito, come strettamente inteso in una società in bonis. Vorrei sapere se la risposta del curatore è sufficiente per ottenere le detrazioni fiscali.
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