Promotori finanziari, separata la tassazione dell'indennità
Un promotore finanziario, che lavora per un gruppo bancario, termina l'attività per sopraggiunti limiti di età. Nel suo caso è corretto applicare l'articolo 17 del Tuir (Dpr 917/86) sottoponendo il compenso rilasciato dalla banca a tassazione separata? La circolare 57/E/2001, al punto 8.2, sembra avallare tale teoria, ma il commercialista che segue il gruppo bancario in questione sostiene - allegando il punto 7 «reddito di lavoro autonomo», pagina 35 e 36, di una non precisata circolare ministeriale - che se il compenso riguarda la cessione del pacchetto clienti e l'erogazione avviene su più annualità, tale ricavo non è assimilabile a redditi soggetti a tassazione separata, ma a reddito da lavoro autonomo. Effettivamente, la banca sta erogando il compenso per la cessione della clientela a rate mensili, spalmandola sul 2017 e sul 2018.Cosa è più corretto fare?
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