Proroga gratis a impatriati nel '21 con figli nati nel '23
Un contribuente, cittadino italiano, ha trasferito la residenza fiscale in Italia ad aprile 2021, dopo avere vissuto e lavorato all’estero (Germania) per sette anni, con iscrizione all’Aire (Anagrafe degli italiani residenti all’estero). Questo soggetto ha applicato il regime dei lavoratori impatriati, di cui all’articolo 16 del Dlgs 147/2015, come modificato dall’articolo 5 del Dl 34/2019 (decreto “Crescita”), per i periodi d’imposta 2021–2025, e nel corso del primo quinquennio, precisamente nel 2023, è diventato genitore di un figlio, nato e residente in Italia. Alla luce di tale circostanza, il contribuente rientra fra i soggetti che possono accedere all’estensione del regime per ulteriori cinque periodi d’imposta. Considerate tutte queste circostanze, si chiede se per il contribuente, che ha trasferito la residenza fiscale in Italia a partire dal 2020 (nel caso di specie, nell'aprile 2021), e che, nel corso del primo quinquennio, è diventato genitore, l’estensione del regime per ulteriori cinque periodi d’imposta debba avvenire con o senza versamento, applicando il meccanismo oneroso previsto dalla legge 178/2020, di Bilancio per il 2021.
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







