Quando il superbonus resta per interventi non terminati
A causa di un contenzioso su tempi, costi eccetera, l’impresa incaricata di effettuare interventi con sconto in fattura, su superbonus del 110 per cento, ha ritenuto di interrompere i lavori in data 30 novembre 2023. Tuttavia, essa ha attestato di aver effettuato e concluso interventi per un terzo nel primo Sal (stato avanzamento lavori) e, conseguentemente, ha riscosso il relativo credito d’imposta già prima del 31 dicembre 2023. I condòmini, al fine di non vedersi recuperato il credito in questione, sono obbligati a proseguire i lavori con un'altra impresa, avvalendosi degli altri bonus edilizi vigenti nel 2024? Oppure potrebbero anche decidere di non proseguire più i lavori, senza incorrere nel rischio di vedersi recuperato il bonus già maturato per il primo Sal, e già riscosso dall’impresa?
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