Quando l'artigiano edile ristruttura il suo alloggio
Un artigiano edile vuole ristrutturare la propria abitazione principale, per poi recuperare il 50 per cento. A tale scopo, acquista le materie prime (per esempio, al costo di 100 euro + Iva) ed emette autofattura a se stesso come privato (150 euro + Iva), in applicazione della circolare 121/1998. Infine, paga 165 euro con bonifico parlante, per «ristrutturazione» da privato a impresa. È corretta tale procedura? Quali sono le regole per dedurre il costo e tassare il ricavo, sulla detraibilità e sulla esigibilità Iva?
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