Redditi d'impresa

    REGIME IRI: AL 24 PER CENTO LE VARIAZIONI IN AUMENTO

    Un’impresa è gestita sotto forma di Snc, con due soci che hanno una quota del 50% ciascuno. Prima dell’avvento dell’Iri (imposta sul reddito imprenditoriale), il reddito imponibile presunto di 100mila euro veniva corretto in sede di dichiarazione dei redditi con le variazioni in aumento e diminuzione di 20mila euro, e imputato ai soci, secondo il regime di trasparenza, nella misura di 60mila ciascuno. Su questo reddito i soci pagavano l’Irpef in base alle aliquote proporzionali.Per il 2017 la Snc pagherà l’Iri nella misura del 24% su 100mila euro e, quando i soci riscuoteranno l’utile di 50mila euro ciascuno, pagheranno l’Irpef nella misura corrispondente, deducendo però il credito d’imposta pagato dalla Snc nell’aliquota del 24 per cento. La differenza tra reddito civilistico (100mila euro) e quello fiscale (120mila euro) resta dunque tassata solo con aliquota del 24 per cento?

    • Quesito con risposta a cura di

      Gianluca Dan

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