Reverse charge, le sanzioni per l'applicazione irregolare
Nel 2019 una società consortile ha emesso fatture nei confronti della pubblica amministrazione, con applicazione dello split payment, e ha poi ricevuto dai propri consorziati fatture per i lavori effettuati con applicazione del reverse charge, registrate regolarmente nei libri contabili. Successivamente ci si è accorti che le fatture dovevano essere emesse con Iva.Alla luce del fatto che, per le fatture tra consorzio e consorziati, la legge di Stabilità 2016 (legge 208/2015) prevedeva l’applicazione del reverse charge ma solo dopo aver avuto l’autorizzazione dalla Commissione europea, autorizzazione che non è mai arrivata, come occorre comportarsi per sanare la situazione, considerando che sono state inviate le dichiarazioni Iva ed effettuate le liquidazioni periodiche?
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