Iva

    Riparazione elettrodomestici: come «certificare» la cauzione

    Sono titolare di un’attività di riparazione e assistenza di piccoli elettrodomestici. Alla consegna dell’apparecchio da parte del cliente, chiedo una cauzione di 20 euro, che viene incassata al momento dell’accettazione, senza emissione di scontrino. Lo scontrino fiscale viene emesso esclusivamente alla restituzione dell’apparecchio. Alla riconsegna si verificano due casi: - se l’apparecchio viene riparato, viene emesso scontrino per l’intero importo della riparazione, scalando i 20 euro già versati come cauzione; - se la riparazione non viene effettuata o non va a buon fine, 10 euro sono restituiti al cliente e 10 euro sono trattenuti a titolo di spese di verifica. Con l’introduzione dell’obbligo di collegamento del Pos alla cassa, e della maggiore tracciabilità dei pagamenti, chiedo se sia ancora corretto incassare la cauzione senza emissione immediata dello scontrino, rinviando la certificazione fiscale al momento della restituzione dell’apparecchio, oppure se tale procedura non sia più consentita. In alternativa, si chiede quale sia la modalità fiscalmente corretta per gestire l’incasso di una cauzione in questo tipo di attività.

    • Quesito con risposta a cura di

      Giorgio Confente

      Professionista

      Procedi con la lettura del Quesito

      La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.

      Oppure

      SCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO

      CON L'ABBONAMENTO POTRAI:

      • chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
      • consultare le versioni precedenti delle risposte;
      • salvare i tuoi preferiti;
      • accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
      1 mese a49,00
      Abbonati