Se i contributi integrativi alla Cnpr sono prescritti
Una professionista, iscritta alla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri (Cnpr), ha sempre versato il contributo soggettivo in maniera corretta e, avendo un reddito che superava sempre il massimale, ha esercitato l'opzione per il pagamento fino al massimale con l'aliquota minima di legge. La stessa professionista ha invece versato in misura non sufficiente il contributo integrativo. La Cassa, ora, chiede le somme a titolo di contributo integrativo per gli anni pregressi; tuttavia si ritiene che alcune annualità siano prescritte. Quale impatto può avere sulla pensione la mancata regolarizzazione di queste annualità, qualora se ne eccepisca la prescrizione? Ci saranno dei blocchi al pagamento una volta raggiunti i limiti di età, oppure ci saranno penalizzazioni sui mesi di contribuzione (vale a dire che verranno conteggiati meno di 12 mesi all'anno per contributi integrativi non sufficienti)? Verrà ridotto l'ammontare della pensione? Si ritiene che queste ipotesi non siano plausibili, in quanto il contributo integrativo, ai fini pensionistici, non conta.
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