Se il cliente non fornisce i documenti adeguati
Un commercialista, nel prestare assistenza contabile ai clienti, ha riscontrato che a fatture elettroniche di acquisto di carburanti non corrispondono i relativi pagamenti. Gli è capitato di venire a conoscenza dell'assenza di documenti comprovanti il pagamento con un ritardo variabile - a volte, anche in date successive alla scadenza della trasmissione della liquidazione Iva - solo quando il cliente ha consegnato la documentazione bancaria in studio. Per legge, le fatture di acquisto prive di un pagamento tracciabile sono da considerare costi non deducibili, e la relativa Iva è indetraibile. Al fine di evitare contestazioni, e/o di essere chiamato a rispondere solidalmente con il cliente, quale comportamento deve osservare il professionista incaricato della gestione della contabilità ordinaria, sia nel caso della normale gestione contabile che in caso di apposizione del visto “leggero” alle dichiarazioni Iva, o alle dichiarazioni dei redditi? In particolare, il commercialista può limitarsi a informare il cliente della carenza documentale, indicando un termine perentorio entro cui la documentazione va consegnata? In assenza di risposta del cliente, è tenuto a rettificare le fatture, riqualificandole come indeducibili, e con Iva indetraibile?
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