Se il testamento è «vago» sul box lasciato in godimento
Con testamento olografo nostro padre ha dichiarato di assegnare l’uso di un box auto a mia sorella, senza indicare un limite temporale (ma semplicemente scrivendo «fino a che sarà possibile») né una sua partecipazione alle spese. Nel documento di pubblicazione testamentaria, redatto dal notaio, tra l’altro, è citato che tale locale autorimessa è assegnato a favore di mia sorella per il diritto d'uso e a me per la proprietà, gravata dal diritto d'uso. Dato che mia sorella ha ribadito che per il momento non intende rinunciare al diritto d’uso e che, a oggi, non ha contribuito al pagamento degli oneri relativi (Tari, Imu, tassa sul passo carrabile, spese condominiali), volendo regolare legalmente il rapporto, desiderei sapere se posso imporre un termine legale al suo diritto d'uso, e se posso imporle la partecipazione alle spese di gestione e manutenzione. In quanto proprietario, posso utilizzare io il locale? Nel caso ne vendessi la nuda proprietà, mia sorella resterebbe titolare del diritto d'uso?
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