Bonus edilizi

    Se l'advisor della banca contesta la cessione

    Il 22 febbraio 2023 è stata presentata una asseverazione all'Enea riguardante l'ecobonus 110 per cento (Sal almeno 60 per cento) per un condominio minimo con codice fiscale. Si tratta di due interventi trainanti su parti comuni (capotto e caldaia) e un intervento trainato su parti comuni (barriere archittetoniche). Le comunicazioni per la cessione del credito sono state inviate il 2 marzo 2023 e non ancora accettate dal cessionario. Le fatture per l'installazione del riscaldamento a pavimento sono state fatturate ai singoli condòmini e non al condominio (tali spese fanno parte della caldaia per i parti comuni e così è anche indicato nella asseverazione). Tale fatturazione per il riscaldamento a pavimento viene contestato dall'advisor della banca cessionaria del credito di imposta. La soluzione sarebbe: - la banca rifiuta le comunicazioni inviate; - annullamento della pratica inviata all'Enea e reinvio senza gli importi delle fatture emesse sui singoli condòmini; - nuovo invio delle comunicazioni fruendo della remissione in bonis. È possibile fruire della remissione in bonis, se l'asseverazione all´Enea viene inviata dopo il 24 marzo 2023?

    • Quesito con risposta a cura di

      Silvio Rivetti

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