Se sono uguali i canoni di affitto e subaffitto
Uno studente universitario conduce in locazione una stanza con contratto stipulato ex articolo 2, comma 3, della legge 431/1998, corrispondendo un canone mensile di 500 euro, oltre a 50 euro di oneri accessori. Durante un periodo di permanenza all'estero per completare la tesi, lo studente subloca la stanza a un terzo allo stesso corrispettivo (500 + 50 euro), continuando a pagare al proprietario il canone pattuito. Ai fini della compilazione del quadro dei redditi diversi, si chiede se - nella determinazione del reddito derivante dalla sublocazione - il canone di locazione corrisposto al proprietario possa essere considerato una spesa direttamente inerente e, quindi, dedotto dal canone di sublocazione percepito. In tal caso, il reddito imponibile sarebbe pari a zero, essendo i canoni percepiti e quelli corrisposti di pari importo.
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