Si paga l’Irpef sui rimborsi spese non documentabili
Un lavoratore va in trasferta in Italia per una giornata, con rientro per la fine dell'orario di lavoro; il datore di lavoro fornisce gratuitamente il vitto della pausa pranzo. È corretto erogare a questo dipendente una indennità esente, nella misura di 30,99 euro, oltre che un rimborso per spese non documentabili, eventualmente sostenute dallo stesso, sempre in occasione della trasferta, fino all'importo massimo giornaliero di 15,49 euro? Si chiede, inoltre, se sia corretto erogare una indennità giornaliera entro il limite di legge, ridotta di un terzo, per la fornitura gratuita di un pasto, a prescindere dalla durata giornaliera della trasferta.
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